È la nostra “luce”, non la nostra “ombra” a spaventarci. Abbi il “coraggio”…

Di seguito ti riporto uno dei passi più belli che abbia letto negli ultimi anni, che ha saputo toccare il mio cuore, trasmettendomi la forza e il coraggio necessari per “essere me stesso”.

Spesso questo passo, è attribuito erroneamente a Nelson Mandela, ma in realtà l’ha scritto Marianne Williamson (scrittrice contemporanea statunitense).

A tal proposito lei ha detto: “Per quanto mi sarei sentita onorata se il Presidente Mandela avesse citato le mie parole, in realtà non l’ha fatto. Non ho idea di come sia nata questa storia, ma sono gratificata del fatto che questo paragrafo sia diventato così significativo per tante persone.”.

Ecco come ti consiglio di leggere il passo di Marianne Williamson

Leggilo in questo modo per valorizzarlo al massimo. Se adesso non puoi farlo, leggilo lo stesso, ma ripromettiti di rileggerlo dopo con le seguenti modalità:

  1. Prenditi del tempo per te.
  2. Stacca la suoneria del cellulare.
  3. Metti una bella musica rilassante.
  4. Buona lettura!

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
È la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?”
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
È quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
È quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.

— Marianne Williamson, Spiritual Teacher —